I Solisi Napoletani


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Info

Ercolano

Come raggiungerci

Ercolano dista 8 km circa da Napoli ed è raggiungibile tramite l'autostrada Napoli Salerno, uscita Ercolano, per chi viene con la propria auto.Per chi invece viaggia in treno o aereo, c'è il servizio della Circumvesuviana che collega Ercolano con Napoli, utilizzando la linee Napoli-Sorrento e Napoli-Poggiomarino Via Pompei. I treni della Circumvesuviana sono abbastanza veloci e funzionali e partono da Napoli all'incirca ogni 20 minuti.Vi sono poi le autolinne dell'ANM che, con partenza da Napoli, arrivano o passano per Ercolano. La linea 157 parte da Napoli Piazza Municipio e fa capolinea ad Ercolano, in Via Aldo Moro. La linea 255 parte da Napoli Piazza Municipio e passa per Ercolano, con sosta agli Scavi e a Villa Campolieto.C'è infine la possibilità di utilizzare i treni delle Ferrovie dello Stato che, partendo da Napoli, fermano alla stazione di Portici/Ercolano. Alla stazione di Portici bisogna prendere gli autobus 176 oppure il 177 che portano nella città di Ercolano

Dove Alloggiare

Bed & Breakfast Se vuoi usufruire di un Bed & Breakfast ad Ercolano, scrivi una mail a: belsan@katamail.comHotels Hotel Punta 4 Venti, Via Marittima 59, 081 7773041Hotel Belvedere, Via San Vito 126, 081 7390744Hotel Souvenir, Via San Vito, 0817322178Hotel Eremo Via OsservatorioHotel Park Vesuvio, Via Crocelle 1, 081 7776350Ca.Di.Pa, Corso Resina 296, 081 7396435Sorso Solemare, Via Panoramica 172, 081 7397192Villa D'Isernia, Via San Vito 130, 081 7771312


Numeri Utili

Ufficio Turistico 081 7881243 Scavi di Ercolano 081 7390963 Osservatorio Vesuviano 081 7390644 Ente Ville Vesuviane 081 7322134 Biblioteca Comunale 081 7881244 Municipio 081 7881111 Vigili Urbani 081 7390728 Carabinieri 081 7775600 Soccorso Pubblico di Ergenza 113 Guardia Medica 081 7390372 Soccorso ACI 116 Ufficio Postale 081 7390698 Posto Telefonico Pubblico C/o Bar L'Angolo degli Scavi - Via IV NovembreOspedale 081 5509301 Cooperativa Eurotaxi 081 7393666 Protezione Civile 800995590 Ufficio Igiene Urbana 081 7881275

I Dintorni

Portici Cittadina di origine medievale , ospita alcune ville vesuviane del '700 ed il Palazzo Reale. Molto particolare è anche il Porto del Granatello e certamente da visitare è il Museo Ferroviario di Pietrarsa.Palazzo Reale Costruito per volere di Carlo III di Borbone, tra il 1738 ed il 1742 su progetto di Antonio Canevari, venne utilizzato come dimora di villeggiatura di re e personaggi importanti, quali Pio IX. Esso ospitò fino al 1860, il famoso Museo Ercolanese, dove furono conservati e restaurati i reperti archeologici provenienti dagli scavi di Ercolano, Pompei, Oplonti, Stabia e Capri. Gli interni sono affrescati con decori a tempera che hanno ricoperto gli antichi affreschi settecenteschi. In asse con gli appartamenti privati della Regina, vi è la Cappella Reale, in stile barocco napoletano, anch'essa abellita da bellissimi affreschi. La Reggia ospita attualmente la Facoltà di Agraria dell'Università di Napoli, mentre il suo parco posteriore, detto Parco Gussone, ha al suo interno l'Istituto Sperimentale Zooprofilattico e l'Orto Botanico.Orto botanico. Nel 1872, una parte dei giardini del Parco Gussone, vennero trasformati in Orto Botanico, dove furono collocate molte piante succulente e bellissime felci. Nel corso del ventesimo secolo, le collezioni sono state arricchite con piante provenienti dall'America e dal Madagascar.Villa Savonarola E' una delle ville settecentesche recensite dall'Ente per le Ville Vesuviane. E' stata da poco ristrutturata e nei suoi locali troverà posto la Biblioteca Comunale.Porto del Granatello. Il vecchio approdo borbonico del Granatello, fu costruito nel 1773, dai borboni che lo utilizzavano come accesso via mare per la famiglia reale. Per lungo tempo il porto è stato utilizzato come satellite di quello di Napoli. Su di esso affaccia la bella Villa d'Elboeuf, opera di Ferdinando Sanfelice, fatta costruire dal principe d'Elboeuf, l'austriaco Emanuele Maurizio di Lorena, che diede inizio ai lavori di scavo di Ercolano. La villa fu poi acquistata da Carlo III di Borbone per realizzare il molo di accesso alla sua sfarzosa Reggia. Ferdinando IV vi fece costruire poi famosi "Bagni della Regina", ancora oggi osservabili.Museo Ferroviario di Pietrarsa. Ospita diversi tipi di locomotive, a vapore, elettriche, diesel ed automotrici termiche, provenienti da tutta Italia, dalle prime vetture della prima linea ferroviaria italiana, la Napoli-Portici, realizzata in epoca borbonica ed inaugurata il 3 ottobre 1839, alla locomotiva che trainò il convoglio con la salma del Milite Ignoto da Aquilea a Roma. Bellissima è la riproduzione della Bayard realizzata per festeggiare il primo centenario del tratto ferroviario Napoli-Portici, e la carrozza reale, poi divenuta carrozza presidenziale, costruita nel 1928, arricchita da bellissime decorazioni in oro.San Giorgio a Cremano Belissime sono le Ville Settecentesche che si trovano in questo comune. In particolare Villa Bruno, con il suo immenso giardino, è sede di numerose manifestazioni culturali che si tengono sia durante l'anno, nei suoi interi, sia durante l'estate negli spazi della villa. Vi si tiene ogni anno anche il Premio Massimo Troisi, in onore di questo attore che ebbe qui i suoi natali.Torre del Greco Villa del Cardinale Costruita nel 1744, la villa fu adibita a residenza estiva del Cardinale di Napoli. Lo sviluppo planimetrico a "C" è tipico delle ville settecentesche dell'area vesuviana.Palazzo Vallelonga Altra costruzione settecentesca, è sede attuale del Banco di Credito Popolare di Torre del Greco che organizza, di tanto in tanto, delle splendide mostre nelle sale del palazzo.Basilica di Santa Croce Chiesa della prima metà del 500 era stata decorata nel corso del '700 dai più noti artisti dell'epoca, ma fu distrutta completamente in seguito all'eruzione del Vesuvio del 1794. Fu ricostruita nel 1827, ed attualmente conserva solo alcune sculture che risalgono a periodi precedenti alla ricostruzione. Il suo campanile, è rimasto in parte interrato nella lava.PortoVilla delle Ginestre E' la villa dove trascorse gli ultimi anni di vita il poeta Giacomo Leopardi che decantò i bellissimi fiori delle ginestre che si ritrovano numerose in questa zona.Museo del Corallo (T. Greco)Eremo dei Camaldoli Noto già nel corso del '500 col nome di Silva Mala, questa zona ricca di boschi, divenne il luogo ideale per la riflessione religiosa di quanti volessero ritrovare attimi di serenità, in luoghi di pace. Verso la fine del '500, due laici vi fondarono un romitorio che nel corso del '700 fu ingrandito dagli eremitani camaldolesi. Il cenobio comprese così una biblioteca, un refettorio, una foresteria ed una infermeria che accoglieva i malati bisognosi di respirare aria pura.Contrada Sora. Ospita una villa romana, sepolta durante l'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., la cui presenza era già nota nel seicento, quando ancora si confondeva questo luogo con l'antica Ercolano. Gli scavi intrapresi alla fine del settecento riportarono alla luce alcune statue e due affreschi che furono trasferiti al museo di Palermo. La villa, costruita nel I secolo a.C. era lunga 200 metri e sui suoi resti fu costruita un'altra villa dove una testimonianza risalente al periodo di Belisario nel 536, riporta che costui reclutò in questo sito gli abitanti che servirono per ripopolare Napoli. Anche questa villa fu però distrutta da successive eruzioni del Vesuvio.

Tempo Libero

Sailing
Una delle attività all’aperto più affascinanti è certamente quella di andare in giro per il golfo in barca a motore o a vela. Si parte dal vicino porto di Torre del Greco e si può scegliere di costeggiare il golfo in direzione di Napoli o di Sorrento.
Direzione Sorrento
E’ questo un giro molto particolare e suggestivo, che consente di ammirare, da una prospettiva diversa, la bellezza del Vesuvio che si staglia contro il cielo. Già appena partiti dal porto di Torre del Greco si resta incantati a guardare la notevole bellezza di questa città costiera, con le guglie delle chiese di gusto orientale che la caratterizzano e la sua lunga spiaggia di sabbia nera. Si continua poi avvicindandosi alla stupenda costa che da Castellammare di Stabia arriva fino a Sorrento, sovrastata dall’incantevole Monte Faito. La costa si presenta alta e a tratti termina in suggestive spiagge di sabbia nera, tipica delle zone vulcaniche, mentre nei tratti a strapiombo sul mare offre la bellezza inconsueta di grotte e piccole gole dove la mano dell’uomo non è ancora intervenuta a costruirvi piccoli approdi o casette di pescatori. Si arriva poi nello splendido porto di Sorrento e, volendo, si può continuare l’escursione verso Capri per osservare i famosi Faraglioni e la Grotta Azzurra, oppure continuare per la Punta Campanella,uno dei luoghi più incantevoli, a metà strada tra i due golfi di Napoli e Salerno. E’ quasi impossibile descrivre la suggestione che si prova perché posti come questi ce ne sono pochi al mondo.
Direzione Napoli
Costeggiando la costa in direzione di Napoli, si possono ammirare i dolci declivi del territorio ercolanese, con le estensioni boschive del parco della Villa Favorita e della vicina Villa dei Mosaici, che riportano immediatamente indietro nel tempo, a rievocare il periodo in cui i Borboni erano i signori di queste terre e, approdati nel porticciuolo borbonico si rifocillavano nelle due cafè houses, per incontrarsi poi con i nobili napoletani che avevano arricchito la zona di gioielli architettonici rari. Numerose sono le calette che danno un po’ di respiro all’agglomerato continuo di case che affacciano sulla costa. Molto suggestivo è il porto borbonico del Granatello, con la Villa d’Elboeuf che vi si affaccia con i suoi ampi scaloni. Continuando verso nord si arriva in prossimità del Museo Ferroviario di Pietrarsa, custode delle prime vetture della linea ferroviaria che, durante il periodo borbonico, facevano la spola tra Napoli e Portici, in quello che fu il primo tratto ferroviario in Italia. Sempre risalendo verso nord-ovest, dopo aver ammirato il Campanile della Chiesa del Carmine che si innalza superbo sulla città, si approda nel porto di Napoli per ammirare la stupenda Piazza Municipio con il suo bel Castello Angioino e, sullo sfondo, la Certosa di San Martino che, dall’alto della collina, sembra dominare l’intera piazza.
Equitazione
Vi sono vari centri di equitazione che offrono la possibilità di effettuare delle escursioni a cavallo all’interno del Parco Vesuvio, salendo o dal lato di San Sebastiano al Vesuvio oppure dal lato di Torre del Greco. Molto suggestivi sono i tratti di sentiero scoperti che consentono una vista panoramica di incomparabile fascino, verso il golfo o la pianura che circonda il cono.
Cycling
La scalata del Vesuvio in bicicletta rappresenta una sfida per moltissimi amanti di questo ecologico ed affascinante mezzo. Numerosi sono soprattutto gli stranieri che si accingono a divorare i circa 8 chilometri di strada, in salita e piena di curve, che conduce fin sulla vetta del cono. La fatica viene poi ripagata da un panorama senza uguali. Sfortunatamente, a causa della natura del luogo, non esistono piste ciclabili e bisogna fare dunque attenzione agli autoveicoli. Numerosi sono i luoghi di sosta e di ristorazione lungo il percorso. Nel tratto finale tuttavia, in prossimità del Colle Umberto, c’è un ultimo piccolo agglomerato di case e per trovare un altro punto di ristoro bisogna arrivare direttamente sotto il Vulcano dove c’è un bar.
Birdwatching
Per gli amanti del birdwatching, questo si presenta come un luogo ideale per poter ammirare da vicino i numerosi uccelli che popolano il Parco Nazionale del Vesuvio e le campagne tutt’intorno. I punti migliori per l’osservazione di questi uccelli, sono le zone della Piana delle Ginestre, la Valle del Diavolo, il Monte Somma ed ovviamente il Vesuvio, mentre nella zona del litorale, un punto molto bello per osservare non solo i gabbiani ma anche tanti altri uccelli, è quello della spiaggia nera di Fiorillo, in prossimità del confine con Torre del Greco, oppure presso il Parco e l’approdo borbonico della Favorita.
Trekking
Lungo i sentieri del Parco Vesuvio
Vi sono numerosi sentieri all’interno del Parco Vesuvio che possono essere percorsi in un paio di ore. Alcuni partono da Ottaviano o da Boscotrecase. I sentieri che si dipartono dal territorio di Ercolano sono quelli che conducono sulle lave del 1944 all’interno della Valle del Diavolo, sul Monte Somma, nella Riserva Forestale Tirone Alto Vesuvio (c’è bisogno di un’autorizzazione) e infine quello che consente l’ascesa al Vulcano. Per raggiungere questi sentieri, in prossimità del casello dell’autostrada di Ercolano, bigogna seguire le indicazioni per il Vesuvio ed imboccare la Via San Vito, all’incrocio con la Strada Benedetto Cozzolino e poi proseguire lungo Via Osservatorio.Il sentiero che conduce alle lave del 1944, all’interno della Valle del Diavolo, è uno dei più interessanti perchè permette di osservare da vicino la conformazione delle lave ed i suoi prodotti quali i cristalli di idiocrasia e la vesuvianite. Si parte in vicinanza dell’Eremo e si prosegue lungo il sentiero fino alla Valle del Gigante, dove si possono osservare le lave del 1944 e le bocche di precedenti eruzioni. Dall’Atrio del Cavallo si può passare al Monte Somma, dove attraverso dei sentieri, si può raggiungere la Punta del Nasone (m. 1132), la punta più alta del Monte Somma che consente una vista incomparabile del Vulcano e della zona ad esso circostante. E’ bellissimo percorrerlo durante il periodo di fioritura delle ginestre, quando la bellezza del contrasto tra il giallo intenso di questo arbusto ed il grigio dei licheni è al suo massimo apice.Numerose altre passeggiate nei dintorni dell’Osservatorio Vesuviano, a quota 608, sono anch’esse molto interessanti ed offrono diverse occasion di osservare le varie formazioni delle lave, i loro prodotti, tra cui le famose bombe, depositate innanzi al Vecchio Osservatorio Vesuviano, che è diventato un museo dove sono raccolte e conservate le varie forme dei prodotti che le eruzioni del vulcano hanno portato in superficie. Quì è possibile anche ammirare le numerose varietà di piante ed arbusti che ricoprono le rocce ed i variopinti uccelli, tra cui la poiana ed il corvo imperiale, ma anche il picchio rosso maggiore e gli altri animali che si fermano a pochi metri di distanza.
L’ascesa al vulcano
La strada rotabile che porta al Vesuvio è costituita da una serie di tornanti in salita, e consente una vista panoramica mozzafiato che induce a frequenti soste per ammirare i vari aspetti del territorio circostante. Arrivati a quota 1000 metri sul livello del mare, bisogna necessariamente abbandonare il proprio mezzo di trasporto nell’apposito parcheggio, e continuare l’ascesa a piedi. Un negozietto posto all’entrata del sentiero potrà fornirvi di bastone e scarpe comode. Dopo un percorso di circa 200 metri lungo un sentiero di lapilli abbastanza agevole, si arriva al bordo del cratere in circa 20 minuti. Da questo punto è obbligatorio servirsi delle guide vulcanologiche che presidiano il cratere e accompagnano gli escursionisti fino alla bocca circolare del cratere dove si può ammirare l’interno del cono vulcanico con le sue fumarole. Molto interessante è notare la stratificazione di lava delle pareti del cratere, dove ben si identificano gli strati basaltici dell’ultima eruzione del ’44. Da notare che prima dell’ultima eruzione, all’interno dell’attuale cratere, vi era un conetto che foto dell’epoca hanno immortalato, mentre oggi questa zona è sprofondata di circa 300 metri. Sul fondo del cratere, lungo le pareti, si possono addirittura osservare varie specie di una vegetazione che è cresciuta spontanea ricoprendo i detriti lavici. Un sentiero sull’orlo del cratere consente di guardare il panorama che abbraccia l’intero golfo di Napoli, dalla penisola sorrentina con la Punta Campanella, a Napoli e Capo Miseno, fino a poter identificare le isole pontine nei giorni più limpidi. E’ impossibile descrivere l’emozione che si prova di fronte a questo spettacolo di incomparabile bellezza. Bisogna andarlo a vedere da vicino ed esso ripagherà della fatica dell’ascesa.

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